Insiel apre le porte agli studenti di ingegneria e medicina con un seminario sull’utilizzo dei Sistemi informativi geografici (Gis)
Il futuro degli strumenti Gis (Sistemi informativi geografici) è nella nuvola
(cloud computing), dove è possibile integrare i dati territoriali con quelli
provenienti da moltissime altre fonti, col fine di costruire una
rappresentazione virtuale il più dettagliata possibile del mondo reale: è questo
uno dei temi che saranno affrontati, domani 23 maggio, nel corso di una visita
di istruzione alla sede di Udine di Insiel, partner tecnologico della Regione
Friuli Venezia Giulia, aperta agli studenti di Ingegneria e Medicina delle
Università degli studi di Udine e Trieste.
L'evento serve ad
accrescere le competenze degli studenti per affrontare con successo le sfide del
futuro. Un'adeguata conoscenza degli strumenti oggi disponibili in regione nel
campo della gestione dei dati geo-spaziali permette di avere quelle nozioni
fondamentali che servono per operare efficacemente e proporre soluzioni
innovative, al passo coi tempi.
I Gis sono in grado di fornire,
infatti, un numero considerevole di informazioni utili. Se ad esempio i dati
geo-spaziali vengono integrati con quelli sanitari, è possibile scoprire se ci
sono delle epidemie in corso e quindi ricercarne le cause. La nuvola permette di
aumentare il numero di informazioni oltre a quelle di cui un singolo ente può
disporre, integrando il lavoro di enti e organizzazioni diverse tra loro. In
questo modo, si possono incrociare i dati e realizzare degli studi che in
precedenza erano impensabili.
La visita è organizzata in
collaborazione con il professore Fabio Crosilla del Dipartimento di Ingegneria
Civile e Architettura dell'Università degli Studi di Udine e Direttore del
Centro di ricerca Cartesio, e con il professore Fabio Barbone Direttore del
Dipartimento di Scienze Mediche e Biologiche dell'Università di Udine. I
partecipanti di Udine provengono dal corso di laurea in Ingegneria civile, dal
corso di laurea in Ingegneria dell'ambiente e del Territorio, dal corso di
specializzazione in Igiene e medicina preventiva, insegnamento di epidemiologia,
e dai post-dottorandi in Epidemiologia, Dipartimento di Scienze Mediche e
Biologiche. Infine, dalla Regione Friuli Venezia Giulia provengono alcuni
statistici ed epidemiologi della Direzione Centrale della sanità.
A testimonianza dell'importanza del dato territoriale, va
menzionata la grande quantità di informazioni, presenti sul
sito della Regione Friuli Venezia Giulia,
provenienti dall’Irdat (Infrastruttura regionale di dati ambientali e
territoriali): oltre 6mila fotogrammi aerei del territorio e 1200 dati di
cartografia. Sono invece 18mila gli scaricamenti di banche dati, da Irdat, nel
2012.
Il servizio è molto apprezzato tanto che vengono generate,
quotidianamente, dal server centrale di Insiel, mezzo milione di mappe
geografiche.