14.05.2012
Seminario ''Insiel e Università: le molteplici possibilità dei sistemi informativi geografici'' - Udine, 17 maggio 2012
Creare nuove opportunità per la didattica e la ricerca congiunta, tra gli atenei di Udine e di Trieste e Insiel, attraverso un seminario in cui medici, ingegneri, studenti e professionisti dell’azienda in house della Regione Friuli Venezia Giulia affronteranno gli sviluppi dei GIS (Sistemi Informativi Geografici).
Un incontro per individuare razionalizzazioni, riuso e abbattimento dei costi, permettendo nel contempo di far nascere tecnologie innovative essenziali, di facile gestione e applicabili a contesti anche molto diversi tra loro.
E’ questa una delle novità dell’incontro organizzato da Insiel, presso la sede di via Umago a Udine, il prossimo 17 maggio a partire dalle 9.00, sui Sistemi Informativi Territoriali a cui parteciperanno, fra gli altri, il presidente Valter Santarossa, che aprirà i lavori, Mario Pezzetta, presidente Anci e Sergio Lunazzi, dirigente regionale Servizio sistemi informativi ed e-government.
L’evento è organizzato in collaborazione con Fabio Crosilla della facoltà di Ingegneria dell’Università di Udine e Fabio Barbone della facoltà di Medicina. Vi parteciperanno gli studenti provenienti da Trieste e Udine dei corsi di laurea in Ingegneria civile, Ingegneria dell’ambiente e delle risorse e Medicina preventiva assieme ad alcuni dottorandi in Economia, ecologia e tutela dei sistemi agricoli e paesistico ambientali e alcuni tecnici della Prevenzione nel lavoro.
''Regione Friuli Venezia Giulia, Insiel e Università – dichiara il presidente Valter Santarossa – già da molti anni, collaborano, ognuno con le proprie specificità, per dare vita a rapporti virtuosi a favore della collettività mettendo a fattor comune le proprie esperienze.
In questo caso, nell’ambito ingegneristico e, soprattutto in quello medico, le applicazioni GIS offrono molte possibilità. Si possono già sfruttare i sistemi attuali per mappare sul territorio i dati di tipo epidemiologico, i dati relativi agli incidenti stradali o di altri eventi che possono avere impatto sulle strutture sanitarie. Si possono realizzare collegamenti tra le strutture sanitarie e la popolazione servita, le vie di accesso ed ogni altra emergenza territoriale, in un’ottica di pianificazione e gestione del territorio e della sanità.
Un’altra opportunità è quella di mettere in contatto gli altri attori che interagiscono con le strutture sanitarie, ad esempio, la Protezione Civile o i servizi assistenziali. Ma le possibilità sono infinite – conclude Santarossa – basti pensare che si potrebbe dotare il personale di strumenti portatili per georiferire gli interventi e per pianificare percorsi per erogare servizi sanitari sul territorio''.
Il seminario approfondirà temi quali l’infrastruttura regionale IRDAT, per la diffusione dei dati territoriali, i temi relativi al catasto, alla viabilità ed ai civici in un contesto di integrazione di sistemi, il GIS in ambito sanitario e di incidentistica stradale, l’analisi multicriteriale, le nuove tecnologie a supporto dell’integrazione e infine metodologia e i modelli relativi all’ingegneria del software.
